Metodologia e strumenti
Il metodo
Il progetto terapeutico proposto dalla nostra comunità si basa sul presupposto fondamentale di creare uno spazio fisico, mentale ed emotivo che possa accogliere in modo adeguato il ragazzo con problematiche di tossicodipendenza e sostenerlo nel lungo e difficile percorso terapeutico.
La comunità è strutturata in modo da ospitare un numero definito di ragazzi (9 in totale) nella convinzione di garantire un intervento educativo e terapeutico mirato e specifico, che tenga in considerazione i molteplici bisogni degli utenti.
Indipendentemente dall’età anagrafica, i ragazzi inseriti in programma terapeutico:
- sono portatori di un profondo disagio psichico, emotivo e, in taluni casi, fisico;
- necessitano di processi di accudimento, contenimento e cura che si possono attuare esclusivamente in un contesto familiare, protettivo e rassicurante;
- necessitano di un elevato grado di controllo circa eventuali comportamenti devianti caratteristici della cultura da strada.
Le consapevolezze circa la complessità del fenomeno tossicodipendenza da un lato e la particolarità della fase evolutiva in questione dall’altro hanno determinato la necessità di strutturare una equipe di lavoro diversificata, composta da psicologi, psicoterapeuti, educatori professionali e operatori di comunità con notevoli esperienze professionali in ambito di comunità terapeutiche.
La definizione di una equipe con queste caratteristiche consente di intervenire a più livelli nel lavoro terapeutico con il ragazzo, integrando competenze professionali e risorse personali, che nelle varie fasi di percorso terapeutico in comunità si rivelano essere una preziosa risorsa nell’affrontare momenti di crisi.
Gli strumenti
Il percorso comunitario si struttura in una serie di interventi educativi e terapeutici, sia di gruppo che individuali.
- Intervento comunitario: l’utente è coinvolto intensamente nella vita quotidiana della struttura, che risulta organizzata secondo tre principi:
- rispetto delle persone e delle regole;
- condivisione fra gli ospiti, di programmi, momenti, spazi, decisioni e scelte;
- responsabilizzazione, ovvero ciascuno si assume responsabilità, ricopre ruoli, esercita funzioni.
- Attività terapeutiche di gruppo:
- gruppi di condivisione;
- gruppi rielaborativi sulle dinamiche relazionali legate alle quotidianità e alle esperienze di vita passata;
- gruppi formativi e informativi per dare strumenti di lettura dei vissuti personali e delle dinamiche relazionali;
- giochi di ruolo finalizzati a favorire nel ragazzo, con l’ausilio di tecniche di simulazione, una graduale consapevolezza dei propri comportamenti;
- gruppi di rielaborazione emotiva che, con il supporto di tecniche psicodrammatiche, favoriscono l’esplorazione e l’espressione dei sentimenti sia legati alla quotidianità sia radicati nella storia passata del ragazzo.
- Attività di gruppo:
- riunione organizzativa della quotidianità e del tempo libero;
- attività scolastiche che consentono ai ragazzi che non hanno concluso positivamente la scuola dell’obbligo una preparazione all’esame di licenza media e per il conseguimento del diploma di scuola media superiore (ove sussistano le condizioni);
- attività ludiche e sportive quali calcio, pallavolo, nuoto;
- attività di laboratorio quali cineforum, teatro, equitazione, laboratori di manipolazione creativa (argilla, pasta e sale, legno);
- lezioni di equitazione di gruppo, a livello pre-sportivo non agonistico;
- svolgimento di attività di ippoterapia come ausiliari presso il Centro di riabilitazione equestre nell’area della disabilità (motoria e/o psichica): assume notevole rilevanza terapeutica per il ragazzo inserito in comunità la dimensione del ‘prendersi cura’ nella relazione con la persona disabile, con effetti positivi a livello di accrescimento del senso di responsabilità e dell’autostima; assume valenza terapeutica anche il rapporto ragazzo/cavallo (nell’ottica della pet therapy) nella dimensione dell’accudimento (fisico e affettivo) dell’animale.
- Intervento d’ingresso: sono previsti interventi di accompagnamento e affiancamento, nelle situazioni di particolare crisi iniziale:
- dal punto di vista fisico, nei casi in cui si ritiene necessario, si sostiene la fase immediatamente successiva alla disintossicazione e alla conclusione della terapia metadonica con terapia farmacologica;
- dal punto di vista emotivo si attua una funzione di contenimento psicologico.
- Interventi individuali:
- momenti strutturati di colloquio/verifica del progetto individualizzato in cui affrontare le difficoltà che emergono nella sua attuazione, rimandare rinforzi positivi, fornire elementi di riflessione;
- colloqui di sostegno psicologico ed attivazione di psicoterapia individuale se necessaria.
- Interventi diagnostici: screening psicodiagnostico per ogni utente.
- Interventi psicosociali: finalizzati ad una maggiore integrazione nella rete sociale.
- Interventi familiari: in accordo con gli Operatori del Ser.T di appartenenza vengono definiti percorsi personalizzati allo scopo di verificare ed eventualmente intervenire sulla famiglia, se questa risulta essere una risorsa disponibile al cambiamento.


