PRESENTAZIONE 2° RAPPORTO CEA SULLE ADOZIONI INTERNAZIONALI IN ITALIA
Ambasciatori di solidarietà. La rete degli Enti autorizzati italiani nel Mondo
RIPARTIRE DAI FIGLI: UNO SGUARDO SUL MONDO E SUL FUTURO
Mercoledì 14 dicembre alle ore 11 presso l’Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio 131, Roma verrà presentato il 2° rapporto sulle Adozioni Internazionali in Italia. Interverranno i senatori Francesco Rutelli (API – Terzo Polo), Carlo Giovanardi (PDL) e Giorgio Tonini (PD).
Il rapporto, realizzato dal CEA (Coordinamento Enti Autorizzati) in collaborazione con l’*Irs (Istituto per la ricerca sociale)* sotto la direzione scientifica di Sergio Pasquinelli, ha lo scopo di fornire un quadro del mondo delle Adozioni Internazionali in Italia. Uno sguardo particolare va alla presenza degli Enti all’estero; le loro politiche, il rapporto con le Autorità italiane e l’accompagnamento delle coppie adottive.
Il CEA è composta da 19 enti (un terzo del totale ) ed essi rappresentano circa il 40% delle adozioni effettuate nel 2010. Alcuni numeri: oltre 11.000 minori adottati dal 2000 ad oggi, di cui 1581 nel 2010 e una presenza in 58 Paesi.
Temi centrali del rapporto sono il ruolo degli Enti Autorizzati, organizzazioni no profit che rappresentano l’Italia all’estero cui è riservata scarsa considerazione e attenzione dalle istituzioni nazionali e internazionali, e il costo dell’adozione internazionale, totalmente a carico della famiglia e che apre il dibattito sulla percezione che si ha dell’adozione internazionale, considerata anche dalla fiscalità italiana, come un fatto privato e non pubblico e collettivo come accade per le altre forme di genitorialità.
“In una stagione di fatica nazionale e internazionale le tante famiglie che intraprendono il percorso dell’adozione e gli Enti che le assistono in questo cammino testimoniano la fedeltà ad un progetto di futuro che – come dichiara Gianbattista Graziani, portavoce Cea – “crede senza tentennamenti che i bambini facciano parte della soluzione e che i figli siano la base da cui risorgono le persone, le comunità, la nazione”


