La storia

1991 L’Associazione ENZO B nasce a Torino nel quartiere operaio di Mirafiori, su iniziativa di un gruppo di famiglie, con l’intenzione di operare senza fini di lucro nel campo del disagio, svolgendo un’azione concreta a favore delle persone che si trovano in situazioni esistenziali particolarmente difficili, in particolare minori e donne sole.
Fino dalle fasi iniziali della storia dell’Associazione vi era l’intenzione di realizzare un luogo di vita e di accoglienza che fosse qualcosa di più di una semplice Comunità rivolta all’assistenza sociale. L’idea era di realizzare un luogo che potesse offrire risposte ad alcuni dei problemi sociali della città, come la tossicodipendenza minorile e l’accoglienza di donne sole con figli, integrandosi pienamente con il tessuto della città di Torino ed ancor più dello storico quartiere di Mirafiori.

1992 L’area di insediamento viene richiesta e concessa in comodato decennale dal comune di Torino. Il progetto architettonico comprende diversi edifici:

  • la Comunità residenziale rivolta a minori con problemi di tossicodipendenze;
  • sei soluzioni abitative per le famiglie membri della associazione, abitazioni alle quali si uniscono i nove appartementi per le accoglienze rivolte a madri sole con figli,
  • una grande sala per le attività collettive diurne,
  • il Centro ippico dove vengono realizzati gli interventi di terapia a cavallo,
  • l’edificio per i laboratori del Centro di lavoro guidato per disabili psichici.

1997 Nasce la Comunità terapeutica residenziale Stranaidea, gestita in stretta collaborazione con i Servizi per le Tossicodipendenze del territorio nazionale dalla cooperativa l’Altra Idea. La comunità svolge un intervento professionale nei confronti di minori e giovani adulti con problematiche di tossicodipendenza ampie e diversificate.

2000 L’associazione si impegna, a fianco della Cooperativa sociale l’Altra Idea, nella creazione di un Centro di riabilitazione equestre ENZO B rivolto alla riabilitazione motoria e/o psichica di persone portatrici di handicap.

2003 Nasce il Centro di lavoro guidato ENZO B, anche questo sviluppato in una struttura interna al villaggio Enzo B destinata ad accogliere 14 persone con disabilità intellettiva. Gli utenti, segnalati dai Servizi Sociali della Città di Torino, affiancati da educatori e operatori esperti, svolgono attività diurne quali attività di laboratorio, cineforum, manipolazione materiali, découpage ed attività di primo approccio con i cavalli collegate al maneggio.

2004 Forte dell’esperienza e dei numerosi rapporti intessuti con organizzazioni all’estero, ENZO B estende il proprio impegno nei confronti dei bambini che, nel mondo, versano in condizioni di abbandono e difficoltà, con l’intento di offrire un aiuto sincero, corretto e disinteressato alle famiglie italiane impegnate nelle pratiche di adozione internazionale.

2008 Nel quadro della attività condotte nei paesi del Terzo Mondo ENZO B inizia ad attivare progetti di Sostegno a Distanza (SAD) rivolti a bambini in condizioni di difficoltà o abbandono. Lo scopo è non solo di intervenire di fronte alle emergenze, ma di offrire un aiuto stabile per migliorare le condizioni di vita e garantire i bisogni primari come il cibo, la salute e l’istruzione.

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